Se l’autore dell’inno elettorale del Partito Democratico Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, arriva ad esprimere qualche incertezza sulla formazione delle liste elettorali è veramente il caso di riportare la memoria a quei giorni di verticismo scintillante e leggi elettorali porcellum vari.
Il Cherubini in fondo esprime un argomento che, troppo sconvolti dal pessimo risultato, abbiamo tralasciato: la formazione delle liste. Si puo’ sostenere infatti che queste “nomine”, composte con la creatività e la pazienza di chi colleziona figurine, hanno portato in parlamento senza nessuna legittimità i soggetti più strani di cui la nostra Marianna Madia è solo la punta dell’iceberg, emersa ed è la dimostrazione di un sistema che non rappresenta il paese e, a dircela tutta, nemmeno il partito.
